Chi sono

Le origini di Nomade

Sono Ilenia, mani, testa e cuore di NOMADE.
Mi sono laureata nel 2025 in Architettura e Design, ma forse Nomade nasce molto prima.
Sono sempre stata profondamente legata ai profumi, ai silenzi e a quel mondo interiore fatto di emozioni difficili da spiegare. Le candele hanno sempre fatto parte della mia vita, ma durante il periodo universitario diventano qualcosa di molto più importante.
Quando studiavo e sentivo il bisogno di allontanarmi dal caos, accendevo sempre una candela. Era il mio modo per rallentare, respirare e rifugiarmi nel mio mondo.

La luce dentro il buio

L’idea di creare Nomade nasce in uno dei momenti più difficili del mio percorso universitario.
Per anni non sono riuscita a superare il mio ultimo esame: 12 appelli, paura di non farcela e una forte sensazione di smarrimento. In quel periodo ho iniziato ad accendere una candela ogni giorno, quasi come fosse una cura dell’anima.
Una sera, osservando la luce attraversare la cera, ho capito che una candela poteva essere molto più di un semplice oggetto. Poteva diventare un mezzo per ascoltarsi, ritrovarsi e sentirsi meno soli anche nei momenti più bui.
Ed è proprio lì che nasce Nomade.
Nel 2025 apro ufficialmente il mio brand di candele scultoree e artigianato emotivo.

Oggi Nomade è…

Oggi Nomade è uno spazio fatto di luce, emozioni e connessione.
Attraverso creazioni artigianali, workshop ed esperienze sensoriali — come il Kalemana Festival — porto avanti l’idea che una candela non serva solo ad illuminare un ambiente, ma possa trasformarsi in un piccolo rituale capace di creare calma, custodire ricordi e farci sentire più vicini a noi stessi.
Una candela come cura dell'anima.
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